Con sede in Abruzzo, sulla costa adriatica, TEFI Vintage Lab è un laboratorio all'avanguardia nel settore dei pedali che porta una gamma di classici effetti ad un ulteriore passo avanti. Provenendo da un background di riparazione di organi vintage e altri apparati musicali, i nerd dell'audio, Andrea ed Emanuele, offrono una linea di pedali che imprimono la magia del vintage nelle grafiche ispirate ai vari nonni che popolano la cittadina in cui vivono ma, al contempo, innovativi nel design elettronico.
Poco tempo fa, abbiamo avuto l'occasione di incontrare questi venditori di Reverb, per farci un'idea della filosofia che sta dietro ai loro pedali e al loro business.
Raccontaci un po' delle origini di TEFI vintage Lab. Come avete iniziato a creare pedali?
Io e Andrea ci siamo conosciuti "virtualmente" su un forum dedicato agli organi elettronici, strumenti di cui siamo entrambi da sempre appassionati, scoprendo di di vivere a pochi km di distanza. Ci siamo incontrati nel 2007 ed abbiamo iniziato insieme una missione di restauro di strumenti musicali vintage. Abbiamo anche fatto un tour in Germania per restaurare decine di organi Farfisa appartenenti ad un collezionista.
L'idea di avviare la costruzione di pedali boutique nasce invece alla fine del 2015 quando entrambi avvertivamo la necessità di vivere nuove emozioni oltre il restauro degli strumenti: Andrea è un progettista di circuiti elettronici ed io invece sono un ingegnerizzatore di prodotti, abbiamo pensato che fondendo queste nostre competenze, dopo uno studio del mercato attuale, potevamo dire la nostra creando una linea di pedali boutique con un design elettronico innovativo.
Il primo pedale è stato il Gegè, un fuzz al germanio disegnato con un approccio di stampo moderno completamente diverso dallo standard canonico e che ha avuto subito un grande successo. Poi è stata la volta di Joe Buffer, poi BuBoP! per scorrere via via verso progetti sempre più sfidanti e complessi fino a giungere al nostro attuale masterpiece, Ms. Delayette.
C'è un particolare stile musicale o tipo di chitarrista per il quale pensi che i vostri pedali siano più adatti?
Quando abbiamo iniziato a creare i nostri progetti, lo scopo principale era quello di introdurre circuiti differenti da quelli già disponibili sul mercato e che avessero un suono nostro, personale e riconoscibile. Questa filosofia di pensiero ci ha portato a pensare che il tipo di musicista interessato ai nostri prodotti sarebbe stato lo sperimentatore in cerca di nuove sonorità per creare musica nuova.
Abbiamo scoperto poi che non esiste un target ben definito di musicisti che seguono i nostri prodotti: ad esempio, particolarmente apprezzati da musicisti di vario genere sono i nostri due overdrive GainOver e Maccheroni Bros perchè possiedono le caratteristiche che ogni tipo di chitarrista cerca, indipendentemente dal genere che suona: controllo in dinamica e la capacità di emulare fedelmente la risposta di un amplificatore valvolare grazie ad uno speciale circuito da noi sviluppato.
Tra chi apprezza questi due pedali c'è chi fa Blues, Fusion, Post-Rock e Punk. Attualmente il nostro lavoro è focalizzato sui pedali di modulazione ed echo dedicati particolarmente a chi fa musica indie/psichedelica, che poi è il nostro genere musicale preferito.
Parlaci un po' della linea: quale dei tuoi pedali pensi che si distingua maggiormente? Come suonano?
Oltre ai già citati overdrive Gainover e Maccheroni Bros, i pedali dove è particolarmente percepibile la nostra capacità innovativa sono The Smilin' Ghost e Ms. Delayette. Il primo è un Tremolo/PercussionRepeater completamente analogico con una particolare funzione che permette di controllare l'attivazione dell'effetto in dipendenza della dinamica di esecuzione; ripeto, il tutto è stato realizzato con un approccio completamente analogico. Su Ms. Delayette invece abbiamo lavorato 2 anni per riprodurre in maniera davvero realistica le unità di ritardo a nastro degli anni '60 come l'Echoplex EP-3, Il Roland Space Echo RE-201 e soprattutto l'Echolette NG51.
Avere un laboratorio di restauro di strumenti vintage ti porta a conoscere alla perfezione in suono di questi strumenti dell'epoca, ancora oggi molto utilizzati ma affetti dal grave problema di necessitare un'assistenza continua e scarsa affidabilità per un frequente utilizzo live.
Con Ms. Delayette abbiamo voluto ricreare il suono caratteristico degli echi a nastro che, contrariamente a una diffusa opinione, è relativamente aperto e fedele quando queste macchine erano nuove o ben manutenute, includendo anche la possibilità di avere i difetti meccanici come wow e flutter, che restano sempre affascinanti per creare effetti psichedelici.
Lavorate anche su strumenti e amplificatori vintage, in che modo questa esperienza ha influenzato il design dei vostri pedali?
Con il nostro laboratorio abbiamo avuto l'onore di conoscere e recuperare strumenti vintage di grande pregio, parlando di sintetizzatori, amplificatori, effetti ed organi elettronici che hanno creato la storia della musica. Oltre al fascino dello studio dell'approccio progettuale dei disegnatori elettronici del tempo, abbiamo avuto l'occasione di studiare l'ingegnerizzazione dei componenti e soprattutto l'importanza dell'affidabilità dello strumento.
Subito dopo il suono, la cosa più importante per uno strumento è l'affidabilità; il musicista quando compra un pedale "Boutique" compra anche la sicurezza di avere un pedale affidabile con il quale suonare tranquillo e costruito con le migliore componentistica e tecnologia di assemblaggio. A quest'ultimo step, noi dedichiamo un tempo particolarmente lungo, perchè vogliamo che i nostri pedali siano macchine sicure e durevoli nel tempo.
Com'è il processo di progettazione?
Il disegnatore elettronico di tutti i pedali è Andrea Damiani. Andrea ha avuto i primi avvicinamenti all'elettronica all'età di 4 anni e per lui la ricerca nel campo musicale non è solo una semplice passione, è una ragione di vita. Ogni singolo pedale TEFI viene dalla sua mente senza trarre ispirazione da nessun altro circuito già esistente perchè l'obiettivo è evolvere la ricerca sonora con le nostre idee. Io invece mi occupo della parte di ingegnerizzazione e gestione del prodotto.
Le nostre creazioni nascono così: io e Andrea decidiamo il tipo di progetto al quale dar vita in base alle esigenze di mercato e alle nostre "visioni" personali. Andrea disegna lo schema elettrico e realizza il primo prototipo e su di esso insieme decidiamo le eventuali modifiche da apportare. Quando entrambi siamo soddisfatti, consegniamo il prototipo ad amici chitarristi di fiducia che testano il prodotto e ci riportano il loro feedback, in base al quale applichiamo le ultime modifiche.
Quando il prototipo soddisfa tutti, allora inizia la mia opera di ingegnerizzazione e trasformazione in prodotto che prevede la realizzazione del circuito stampato (PCB), la scelta dei migliori componenti e il posizionamento all'interno dell'housing. Scegliamo insieme il nome e la grafica e realizziamo 4 campioni da consegnare in prova per un paio di mesi. Se tutto va bene, allora siamo pronti per mettere in commercio il nuovo prodotto.
Cosa rappresentano i nonni nei design dei vostri pedali?
Tutte le grafiche presenti sui nostri pedali sono dedicati ai nonni, preziosi maestri di vita ai quali tutti noi dobbiamo qualcosa della nostra crescita. Io e Andrea viviamo in due piccoli paesi in Abruzzo dove vivono tanti nonnini, ognuno con le sue caratteristiche e con i quali passiamo molto tempo ad ascoltare le storie della loro vita. In ogni grafica TEFI è presente una persona anziana con una sua storia.
Ad esempio, l'artwork su Gegè è stata ispirata al nostro anziano vicino che, durante le prove del Gegè Fuzz, veniva sempre a brontolare lamentandosi dei suoni assurdi provenienti dal nostro laboratorio. The Leader in realtà si chiama Ignazio ed è il capo dei motociclisti del mio paese. Ms. Delayette è invece un personaggio inventato che simboleggia una signora tedesca non più giovanissima ma ancora affascinante, creando un allegoria con il Klemt Echolette NG51 S, l'echo a nastro tedesco che è stato fonte di ispirazione per il nostro progetto, creato alla fine degli anni 50 ma ancora oggi affascinante e ricercato, con tutti i suoi difetti.



